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Enciclopedia · Idee e credenze

Buddhismo tibetano

藏传佛教Zàngchuán FójiàoDal VII secolo

La forma di buddhismo sviluppatasi in Tibet dal VII secolo, nota per i monasteri, le ruote di preghiera, i thangka e i circuiti dei pellegrini.

Il buddhismo giunse in Tibet dall’India e dalla Cina a partire dal VII secolo; secondo la tradizione, il Jokhang di Lhasa fu fondato allora per accogliere una statua del Buddha portata da una sposa reale. Nei secoli successivi maestri indiani e traduttori tibetani costruirono una tradizione propria, ricca di rituali, meditazione e arte, e nacquero diverse scuole, tra cui i Gelug, fondati nel XIV–XV secolo dal dotto Tsongkhapa. I rotoli dipinti (thangka), i mandala, le statue dorate e le sculture di burro di yak sono tra le grandi arti religiose dell’Asia, e la tradizione si diffuse anche in Mongolia e nelle corti imperiali: gli imperatori Qing costruirono templi in stile tibetano a Pechino e a Chengde. Ciò che il visitatore nota per primo è la pratica: pellegrini che percorrono la kora in senso orario intorno a un tempio, fanno girare le ruote di preghiera incise con il mantra *om mani padme hum*, si prostrano davanti alla porta e aggiungono burro alle lampade. Fate come loro: camminate in senso orario, non fotografate nelle sale se non vi è permesso e chiedete prima di fotografare le persone.

Golden roofs and facade of the Jokhang Temple
Golden roofs and facade of the Jokhang TempleFoto: Rene Heise · CC BY-SA 4.0

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Fonti

Verificato con queste fonti il 2026-10-05

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